Collana PaperHill/15
Due casate di Pietrassola (un medievale borgo addossato alle falde della catena montuosa del Sirente-Velino) sono in aperto dissidio, iniziato nell’ultimo dopoguerra e protrattosi per mezzo secolo per concludersi in una serie di tragici eventi a quattro anni dalla fine del millennio che stiamo vivendo. L’odio incentrato su contrastanti interessi e su un profondo divario di fede politica, comincia quando Altobrando Restucci, abile faccendiere del mondo imprenditoriale, si trasferisce da Roma in questo paesello su cui ha messo le mani per trarne dei vantaggi: si fa eleggere capo della comunità, legata a Guglielmo Valseca, il cittadino più in vista del borgo. Capiterà proprio a costui di ritrovarsi costretto a rinunciare al discutibile commercio portato avanti già durante la guerra, per sottomettersi alle manovre non meno ingannevoli esercitate con sapiente tattica dal nuovo patriarca. Il rancore tra le due famiglie si alimenta con l’arrivo dei due primogeniti, Egisto Restucci e Checco Valseca e poi dei rispettivi figli, Carlo e Giorgio. Sarà soprattutto lo spavaldo Carlo, fiero della casata di appartenenza, a ridicolizzare la personalità fanciullesca di Giorgio, suo compagno di scuola, rifilandogli una bufala dal sapore esotico. Ma sarà proprio Giorgio Valseca, l’alpino della Brigata Julia, arruolatosi nell’esercito perché stanco dei soprusi e dei raggiri da parte dei familiari, dei compagni e dell’insegnante d’inglese a riportare, seppure a caro prezzo, Pietrassola alle origini di una vita vissuta alla luce del sole, dopo essere entrata nelle maglie di una esistenza perbenista basata su illusori privilegi elargiti da un diabolico affarista.
Livio Di Patre (nato nel 1938) si cimenta, questa volta, con una storia che va dall’immediato dopoguerra alle soglie del presente millennio. Di Patre, a suo tempo insegnante di matematica, da circa venti anni si dedica alla composizione di poesie, sia in lingua che in vernacolo (il gergo della sua città, Teramo, dove attualmente vive) e di racconti di varia natura e, con maggiore interesse, alla stesura di romanzi, come Il Triangolo isoscele, La Vendetta del Tempo e Nero di donna, già pubblicati. Nel Vortice delle illusioni è il quarto romanzo, che, al contrario dei primi tre sul genere thriller, si realizza su vicende drammatiche, specialmente quelle legate all’ambito familiare.
Livio Di Patre (nato nel 1938) si cimenta, questa volta, con una storia che va dall’immediato dopoguerra alle soglie del presente millennio. Di Patre, a suo tempo insegnante di matematica, da circa venti anni si dedica alla composizione di poesie, sia in lingua che in vernacolo (il gergo della sua città, Teramo, dove attualmente vive) e di racconti di varia natura e, con maggiore interesse, alla stesura di romanzi, come Il Triangolo isoscele, La Vendetta del Tempo e Nero di donna, già pubblicati. Nel Vortice delle illusioni è il quarto romanzo, che, al contrario dei primi tre sul genere thriller, si realizza su vicende drammatiche, specialmente quelle legate all’ambito familiare.